Per motivi didattici mi è capitato di dover rappresentare un modello di planetario in un corso di formazione.

In genere ci si occupa di confrontare le dimensioni dei pianeti fra di loro e con il Sole trascurando, quasi fosse un fastidioso impiccio, la riproduzione nella stessa scala delle distanze.

Ovviamente su un libro di testo non si possono disegnare pianeti con le dimensioni e le distanze in proporzione: è così immenso il vuoto interplanetario che non si risce proprio a rappresentarlo in poco spazio. Ma è questo il motivo per cui lo ritengo didatticamente necessario.

Uno sviluppo interessante di questo approccio è stato anche quello di immedesimarsi nei pianeti per compiere la rivoluzione intorno al Sole e prendere atto delle posizione reciproche che i pianeti assumono con l'evolvere del tempo: una persona deve muoversi in un orbita ristretta per rappresentare Mercurio, uno in un'orbita un po' più ampia per rappresentare Venere e così via e ciascuno deve percorrere un tratto di orbita in proporzione allo spazio percorso in due settimane ricavabile dalla velocità orbitale di ciascuno.

Può servire allora recuperare i dati di dimensione e distanza dalla rete e raccoglierne i risultati su una pagina come è stato fatto con questo foglio elettronico con numbers link1 o con excel link1.

L'utilizzo di questi documeti è illustrato in questo video1 che utilizza per la simulazione delle orbite due progetti di Scratch; rispettivamente "pianeti" link1 e "sistema solare semplificato" link1