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ETT: circuiti ohmico-induttivi

In figura è rappresentato lo schema di un circuito con TRIAC.

TRIAC RL indic

Il caso del circuito puramente ohmico è stato considerato nell'articolo sul TRIAC.

Quando il carico è ohmico-induttivo la corrente tende a mantenersi e questo comporta ritardi nello spegnimento del TRIAC.

Con una simulazione con foglio di calcolo, derivata dalla stessa utilizzata per articoli sullo stesso argomento (es circuiti in ca), si riesce a vedere l'effetto dell'induttanza su circuiti controllati da TRIAC.

Un'altra simulazone, più efficace perchè si osserva il fenomeno che si evolve nel tempo, è disponibile con Scratch.

Qui si esamina cosa accade in occasione dell'apertura di un circuito ohmico induttivo (che è una situazione diversa da quella in cui la tensione del generatore diventa nulla ed il circuito rimane chiuso).

Comprendendo il fenomeno si spiegano l'origine delle sovratensioni, delle scintille e dell'arco elettrico.

Il caso dell'interruttore ideale non aiuta a capire cosa succede nella realtà a causa di proprietà estreme che non si possono riscontrare nel concreto. Meglio considerare un caso ideale "aggiustato" dove esistono comunque delle semplificazioni ma vengono applicate in modo da aiutare a capire cosa accade.

Circuiti ohmico induttivi in regime di tensione monofase raddrizzata circuito RL


VI radd

Qui si esamina cosa accade quando un circuito ohmico-induttivo è interessato da un'onda di tensione Vg(t) derivata da un circuto alimentato a tensione alternata sinusoidale con raddrizzatore ad onda intera.

La situazione si presenta in concreto molto spesso nell'alimentazione di macchine in corrente continua, come i motori a collettore e spazzole, dato che presentano un grande induttanza per la presenza di avvolgimenti e circuiti magnetici per produrre i campi magnetici che sono necessari al loro funzionamento.

Si usa un metodo numerico anziche il metodo analitico.

Circuito ohmico induttivo sollecitato con gradino di tensione

 circuito RL


E' il caso in cui un generatore produce una tensione continua a tratti cioè che scatta, in teoria istantaneamente, da un valore di tensione ad un altro diverso e poi, per lungo tempo, mantiene la tensione costante al nuovo valore. L'impedenza del circuito non cambia perchè il cambio di tensione è insito al funzionamento del generatore e non è dovuto alla manovra di un interruttore o alla modifica di qualche altro parametro del circuito.

 

Va premesso quanto illustrato nell'articolo circuiti ohmico induttivi, generaltà