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Comprende le seguenti attività:

Scratch è un linguaggio di programmazione che usa grafica ed icone al posto di linee di istruzione. E' stato ideato, elaborato e  distribuito gratuitamente dal MIT. Può essere considerato una evoluzione del Logo. Si utilizza in tutti i livelli di scuola e lo ritengo adatto all'apprendimento dei rudimenti della programmazione o alla costruzione di racconti che coinvolgono bambini e può essere usato per programmazione evoluta e per programmare NXT, robot della Lego, o per usare Arduino come terminale di sensori e di attuatori per applicazioni di elettronica e robotica. 

Giochi con basso livello di complessità utili per apprendere i rudimenti dell'uso di Scratch. Non sono necessarie particolari competenze.

Nota: gli esempi sono presentati in ordine inverso di difficoltà: i più facili sono nell'ultima pagina.

Giochi con livello di complessità intermedio. Sono necessarie competenze scolastiche in altre discipline.

Simulazioni e studi di livello avanzato.

Sono necessarie competenze informatiche e conoscenze di livello scuola secondaria o universitario.

Con Scratch si possono realizzare simulazioni di funzioamento di processi descrivibili con equazioni differenziali usando metodi di integrazione e derivazione numerica.

Picoboard è una scheda aggiutiva che si collega alla porta USB ed interagisce con Scratch tramite un pulsane, un potenziometro, un sensore di rumore ed un sensore di luce.

Ci sono altri quattro ingressi per sensori di vario tipo da creare ad hoc.

S4A è l'acronimo di "Scratch for Arduino" e di "Snap for Arduino"

Con S4A si può tenere sotto controllo una scheda "Arduino uno" scambiando dati sia in ingresso che in uscita.

Si rendono possibili esperimenti di elettronica di base senza dover apprendere un linguaggio di programmazione complicato da utilizzare.

Un'altra possibilità di usare Scratch con Arduino si trova qui.

 

Sn4A è un linguaggio di programmazione usato per pilotare Arduino con un lnguaggio simile a Scratch ma derivato da Snap che consente maggiori possibilità di controllo della scheda.

Scratch for Arduino per pilotare Arduino con un linguggio di programmazione simile a Scratch e compatible con esso.

Un modo inovativo per programmare Arduino con l'interfaccia di Scratch.

Presentazione di alcune questioni hardware ed alcuni esercizi di applicazione.

Per conoscere esempi di applicazione ed approfondire la programmazione di Arduino rinvio alle lezioni di Mauro Alfieri  o di Michele Maffucci o di Antonio Mancuso.

 

SI affrontano i problemi legati all'uso di componenti elettronici collegati ai pin di Arduino.

Vengono presentati progetti elaborati per le mie lezioni.

Per imparare ad usare Arduino ed a scrivere i programmi si fa riferimento a siti molto più quotati e specifici del mio:

il sito ufficiale

playground

MIchele Maffucci

Mauro Alfieri

Antonio Mancuso

 

 

Si mette a disposizione un'area per documentare ulteriormente i libri prodotti in ePub offrendo altri link e video di approfondimento.

Vengono raccolti articoli, progetti e suggerimenti di collaboratori occasionali che hanno voluto contribuire o di fatto contribuiscono allo sviluppo delle attività.

Si raccolgono in questa parte tutte le questioni elementari legate alla conoscenza di aspetti specifici di elettrotencica, elettronica, meccanica, termologia ... che devono servire a migliorare o almeno a supportare ad un livello base la competenza degli alunni.

EN è acronimo di ElettroNica; mi serve per orientarmi tra gli articoli.

Presentazione di componenti, grandezze elettriche, caratteristiche ed applicazioni di circuiti elettronici tipici, considerati a livello elementare. 

ENC è acronimo di ElettroNica Componenti; mi serve per orientarmi tra gli articoli.

Qui si tratta di vari componenti usati nei circuiti elettronici.

ENA è acronimo di ElettroNica Applicazioni; mi serve per orientarmi tra gli articoli.

Viene esaminato il funzionamento di alcune applicazioni tipiche dell'elettronica.

ET è acronimo di ElettroTecnica; mi serve per orientarmi tra gli articoli.

Ci sono brevi video e testi essenziali per comprendere i fondamenti dell'elettrotecnica.

ETS è acronimo di ElettroTecnica in Spiccioli.

otto questa categoria sono raccolte delle brevi spiegazioni del funzionamento dei circuiti elettrici e delle loro parti più "alla mano" che teoricamente ineccepibili.

Negli articoli vengono spesso preferiti termini così come sono usati da persone non competenti che, in quanto tali, hanno una percezione intuitiva della fenomenologia elettrica.

L'intento è quello di favorire migliori conoscenze nel settore facendo riferimento alle competenze acquisite con a scuola media.

Vengono evitate spiegazioni e nozioni concettualmente sbagliate per cui non sono usati l'uso scorretto di termini e l'uso di unità di misura non appropriate.

Si cercherà di ovviare alle carenze intorno alle leggi fondamentali della fisica.

Termini sbagliati (come kW all'ora, tipico di articoli di giornali) saranno quindi evitati o chiariti o banditi.

Di solito ci sono link di approfondimento con rinvii a pagine più precise e corrette.

E' una scelta editoriale e didattica.

 Grazie!

 

Nota: gli acronimi individuano una categoria e servono per orientarsi tra gli articoli.

Circuiti elettrici

Il collegamento degli apparecchi elettrici avviene connettendo fra di loro i morsetti di cui sono dotati.

Il circuito elettrico allora viene ad essere interessato da tensioni e correnti e da trasformazioni di energia che è possibile calcolare utilizzando le leggi che lo governano:

  • principi di conservazione della materia e dell'energia
  • principi di Kirchhoff
  • legge di Ohm
  • legge di Joule
  • ......
  • A parte vengono considerati i circuiti elettrici in corrente alternata (sinusoidale) come caso particolare.
  • Altri casi particolari sono i circuiti elettrici funzionanti a intermittenza (ad onda quadra o ad impulsi)

 

ETA è acronimo di ElettroTecnica e Applicazioni.

Vengono presi in esame alcune apparecchiature elettriche per comprenderne il funzionamento e la loro utilizzazione.

 

 

ElettroTecnica Teorica o ETT.

In questa categoria di articoli gli argomenti vengono trattati rigorosamente e resi adatti alla risoluzione degli esercizi ed alla comprensione delle applicazioni.

Oltre al contenuto sono previsti link di approfondimento di livello superiore o universitario ed anche link di chiarimento.

Possono esserci link ad esercizi da me proposti da svolgre per consolidare le conoscenze.

Il  regime intermittente, anche detto on/off, è presente in molte soluzioni circuitali

- regolatori di potenza a lamina bimetallica 

- generatori ad onda quadra

- regolatori PWM

Esempi ed applicazioni di componenti elettrici ed elettronici.

ESPERIMENTO - SIMULAZIONE - PROVA

Non sempre si è convinti del significato di alcune affermazioni o di alcuni dati e non sempre possiamo avere capito tutto; ecco che si possono realizzare esperimenti, simulazioni e prove.

Un Esperimento, reale o mentale che sia, può essere utile alla comprensione di qualche argomento per cui in questa parte del sito ne propongo alcuni (ESR/ESM).

Per comprendere serve anche Simulare il funzionamento di qualche apparecchiatura, la messa a punto della simulazione spesso rivela aspetti che sembravano chiari ma non lo erano (ESS).

Altre volte si fa prima a Provare a fare funzionare un circuito in circostanze definite e misurarne gli effetti (ESP).

 

Esperimenti, mentali (ESM) o reali (ESR) sono qui proposti per comprendere la realtà

Si può usare l'immaginazione come si possono usare i sensi o gli strumenti.

L'importante è capire per conoscere.

Quando si vuole capire ed approfondire ma non si hanno a disposizoine gli strumenti, si può provare a ricostruire il funzionamento di uno strumento o di un apparato con delle simulazioni: con un programma si ricostruiscono le funzioni che ci interessano.

Le simulazioni comportano sempre semplificazioni ma sono utilissime per la comprensione del fenomeno prima di avere interesse ad approfondirlo con tecniche adeguatamente rigorose.

Strumenti, componenti ed apparecchiature sono utilizzabili solo in certe condizioni: occorre allora andare a leggersi i data sheets o i manuali ma non è detto che sia semplice la loro interpretazione.

Talvolta la cosa migliore da fare è quella di realizzare delle prove per effettuare delle misure per valutarne il comportamento. Spesso hanno il pregio di essere più facilmente interpretabili.